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Sabato e domenica prossima andranno in scena per l'ultima volta. 38a giornata, le squadre della nostra serie A chiuderanno la stagione e completeranno la classifica definitiva. Ultima giornata al veleno, tra paure e gioie. Le paure della capolista, di scena ancora una volta a Siena, e le paure capitoline, di sponda giallorossa, di veder vano l'ultimo sforzo esterno in quel di Verona. Già definiti i primi verdetti: Livorno, Siena e Atalanta se ne vanno in B con pieno merito direi. Napoli e Juventus in Europa League. In ballo restano "solo" lo scudetto, conteso appunto tra Inter e Roma e l'ultimo posto Champions tra Samp e Palermo. La paura alimenta sospetti un pò ovunque, ma alla fine l'impressione è che non ci sarà di che recriminare; inneggiare al "biscotto" è solo un modo per scaricare le proprie colpe. Il Siena farà la sua onesta partita, al pari del Chievo e alla fine vincerà il più forte. Comunque finirà, va riconosciuto alla Roma un campionato di gran lunga al di sopra delle aspettative e Ranieri si conferma grande tecnico, capace di tirar fuori il massimo da quel che ha: l'ha fatto con la neopromossa Juve, l'ha ripetuto con la Roma. All'Inter, dopo il primo "titulo", fa gola la possibilità di centrare il grande slam. La manifesta superiorità in Italia andrà in archivio domenica pomeriggio, poi sarà festa, sino a lunedì, ma con la testa a Madrid per la storica impresa. Concreta, possibile, affascinante. Un risultato che darebbe lustro al nostro calcio, al nostro Paese, con la piccola nota di demerito alla società Internazionale: gli italiani dove sono? L'11 giugno andremo al mondiale, da detentori del titolo e nella Nazionale italiana non ci sarà nemmeno un giocatore della squadra campione d'Italia! Mal comune comunque, visto che se a vincere dovesse essere la Roma, a rappresentarla ci sarebbe il solo De Rossi. Gli ultimi 90 minuti potrebbero regalare la partecipazione alla Champions league alla Sampdoria o al Palermo: affascinante epilogo, con la speranza che non sia solo una comparsa. In Champions occorre andarci preparati altrimenti tutto questo affanno per non perdere il quarto posto nell'Europa che conta è incomprendibile. Zamparini e Garrone sono avvisati. Certo, per ora loro vedono i guadagni con la bava alla bocca, ma le figuracce sono dietro l'angolo. E poi da lunedì finalmente tutti contenti a sognare col calciomercato e con l'orecchio teso al Sudafrica per sperare di portarsi a casa definitivamente la coppa FIFA: con lo scetticismo di chi mastica calcio, ma con la speranza di chi tifa per il proprio Paese.
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