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Angolo critico
L'Edicola di FantaService
L'Edicola di FantaService - Rubrica settimanale sul mondo del calcio e del fantacalcio.
sabato 6 marzo 2010 - Il fanta(stico) mondo di Eusebio - Quinta parte

Il destino dell’uomo è scritto nelle stelle. E il destino del fantacalcio è tutto nel calendario. O forse è la legge di Murphy:se qualcosa può andar male, ci andrà. Eusebio tutto questo lo sa, lo ha imparato a sue spese scrutando i voti della Gazzetta il lunedì. Eusebio l’ha sempre saputo che il campionato sarebbe finito allo spareggio, eppure fino all’ultimo ha cercato di dirsi che tutto si sarebbe concluso alla ventottesima, cioè una settimana prima del suo week-end al mare con Cristina. Invece adesso l’evidenza è anche un dato di fatto. Al termine di quattro combattutissimi gironi lui e il suo avversario hanno chiuso a cinquanta punti. Cinquanta punti non sono una bazzecola, sono fatti da quattordici vittorie, otto pareggi e solo sei sconfitte. Una miseria in un campionato così equilibrato. Ma non bastano per vincerlo. Ci vuole ancora una partita, una partita che decide tutto, victoria o muerte.
Nell’ultimo turno il suo avversario è passato 1-0, come sempre, col solito culo incredibile. I suoi invece si sono scatenati: doppiette di Rizzitelli e Ravanelli, gol di Winter, Rui Costa e Agostini. Per un totale di 89 in trasferta, un punteggio così non gli era mai capitato.
Eusebio è contento di quella prestazione, ma al tempo stesso preoccupato. I suoi sono in forma sì, ma non potevano tenersi qualche gol per lo spareggio? Cosa gli serve vincere 4-1 se poi nella gara decisiva le becca. E subito gli torna alla mente che nei quattro precedenti col suo avversario due partite le ha perse. Impreca, contro la sfortuna, contro il culo altrui, contro il destino e la legge di Murphy. Impreca anche perché non ha ancora risolto il problema principale: come ascoltare le partite mentre è al mare con Cristina.
Fuori è una splendida giornata di sole, fin troppo calda per il periodo. I meteorologi hanno annunciato che l’alta pressione pare molto stabile e durerà ancora a lungo. Non ci sarà il maltempo a salvargli il week-end. Che ironia, uno va la mare e spera che piova.

Eusebio è seduto in balcone, su una comoda sedia a dondolo. L’aria di fine maggio è profumata, calda e dolce. Ma il suo balcone è al fresco, riparato dall’ombra, con una splendida vista sul mare. Il bianco tavolino di plastica ospita una lattina di coca-cola gelata, un pacchetto di sigarette e un foglietto piegato. E una radiolina nera dotata di auricolari. Eusebio si volta per un attimo e scruta all’interno della stanza dietro di sé, tutto tranquillo. Cristina dorme profondamente, stremata dopo una notte insonne e una mattina passata in spiaggia. Alla fine non tutte le cose vanno male, soprattutto se si è dei grandi amatori. Eusebio sorride, ha bevuto già quattro caffè per mantenere un minimo di lucidità, casca dal sonno pure lui, non può negarlo, ma adesso l’adrenalina scorre e la caffeina non serve più. Sì perché dai vari campi le formazioni stanno scendendo sul terreno di gioco. Una notte insonne, prima la discoteca, poi il sesso fino a mattina, adesso lo spareggio al fantacalcio, cosa ci può essere di meglio nella vita? Beh, vincerlo, lo spareggio. Ma Eusebio preferisce non pensarci. Dispiega il foglietto e annuncia, mormorandole, le formazioni che si contenderanno lo scudetto.
«Go Ahead Eagles: in porta Cervone, difensori esterni Garzja e Aldair, coppia centrale Minotti Apolloni. A centrocampo Carbone, Winter e Rui Costa. Trio d’attacco formato da Ravanelli Rizzitelli e Tentoni» S’immagina il pubblico che esulta e applaude. Poi, con un po’ meno enfasi, enuncia anche gli avversari, ma cerca comunque un tono sostenuto, è uno sportivo in fondo.
«Dream Team: Marchegiani, linea di difesa composta da Negro, Cannavaro, Galante, Cruz. Centrocampo con Pecchia, Fuser, Platt e Moriero. Di punta Bergkamp e Baiano» Deve ammettere che anche l’avversario ha i suoi punti di forza; forse non tanto nell’attacco, ma il resto della squadra è temibile. No, non fa paura, i suoi non hanno paura di niente e di nessuno, però temibile sì.
La brezza è piacevole, Cristina dorme e le partite sono iniziate. Eusebio si lascia sfuggire un sorriso, si sente che quella perfezione non potrà essere intaccata da Moriero e company.
Tre minuti e c’è la prima interruzione.
-Intervengo da Torino- gracchia la radio, Eusebio sente un fremito –Torino in vantaggio- il battito accelera –Con un gol di Rizzitelli- E’ il momento di esultare, ma Eusebio non lo fa. E’ ancora troppo presto, pensa. Stringe il pugno alla Edberg, esultanza contenuta e guarda il foglio. Un gol di Rizzi se lo aspettava, ci contava proprio a dire il vero, con il Torino che gioca in casa con la Reggiana. Ravanelli gioca contro la Roma in trasferta, non facile. Tentoni anche lui in trasferta contro il Brescia, già retrocesso, ma anche ai cremaschi frega poco ormai, sono già salvi. Insomma Rizzitelli è la sua ancora di salvezza e ha cominciato alla grande. Comincia ad entusiasmarsi Eusebio, ma dopo quindici minuti si fa sentire l’inviato da Cagliari. Da lì possono arrivare solo brutte notizie. Infatti il Napoli è passato e a segnare è stato proprio Pecchia. Un gol per parte e tutto da rifare. Eusebio guarda il mare e cerca la tranquillità che non ha. La Juve a Roma è già sotto. Tiro di Aldair deviato, mannaggia! Daranno autorete. Ma almeno si alza il voto.
Mezz’ora di gioco e non è più accaduto nulla. Poi intervengono di nuovo da Cagliari, rigore per il Napoli. Eusebio si sente gelare. L’aria non è più dolce e calda, ma soffia brusca e anche un po’ puzzolente. Sul dischetto va Cruz, come da pronostico. Tira e…. sbaglia! Stavolta Eusebio scatta in piedi per esultare, quel rigore sbagliato è come manna dal cielo.
In quel momento arriva anche la notizia del pareggio della Cremonese, autore del gol Tentoni. Ora la gioia è sfrenata, nel saltellare poco sportivamente sul balcone, Eusebio rovescia la coca-cola e fa cadere pure la radio, che però non smette di dare buone notizie. Ritrova la calma solo dopo un paio di minuti. Si affaccia alla ringhiera con una sigaretta in mano e un sorriso ebete. Chi lo vede può pensare che venga da un altro round di sesso con la sua ragazza, invece è solo il fantacalcio. Primi tempi quasi finiti, due gol per lui, mentre il suo avversario sì è mangiato la segnatura col rigore fallito ed è al palo. Eusebio comincia e sentire il profumo di vittoria, svuota quel poco di cola rimasta e in testa, spontaneamente, si formulano le prime frasi di autocelebrazione, i primi sfottò da rivolgere all’avversario, la telefonata a Giovanni per gloriarsi. Ma è ancora troppo presto, manca un tempo, metà dell’impresa. Cerca di ricomporsi, ma già s’inventa l’intervista a fine partita dove elogia tutti e sia bea, è più forte di lui.

Quando, a metà del secondo tempo, Cristina compare in balcone, maglietta bianca, mutandine e gambe nude, Eusebio è ormai orbitante intorno alla luna. Bergkamp ha fallito un altro rigore, il suo avversario sta sprofondando, gli hanno pure espulso Platt. Nemmeno un miracolo può farlo risorgere, nemmeno quello…
Non ricorda nemmeno di essere stanco, abbraccia la ragazza e la bacia entusiasta, mentre lei ha lo sguardo rintronato di chi non capisce.
«Quanto ho dormito?»
«Un po’» risponde lui, continuando a sorridere come un deficiente. In quel momento arriva la notizia dell’espulsione di Cannavaro. E’ il trionfo, il Dream Team è ormai un ammasso di rottami, ridotto all’impotenza. Altro che Dream Team, al massimo Nighmare Team. Ride Eusebio, della sua battuta scema, come uno scemo. Cristina lo guarda strano.
«Che vuoi fare Cri?» Adesso è anche disposto a rinunciare all’ascolto degli ultimi venti minuti, tanto è felice.
«Mi faccio una doccia. Per svegliarmi del tutto. Dopo andiamo un po’ in spiaggia, va bene? Quando vuoi partire?»
«Quando vuoi tu» esclama entusiasta, tanto farà guidare lei, perché a stento si regge in piedi. La stanchezza sta arrivando, ma quando va a braccetto con la felicità è la cosa più bella che ci sia.
Pochi minuti e raggiunge la ragazza sotto la doccia. E’ il campione, il trionfatore, il re del fanta. E vuole festeggiare.
Autore: Uribe - Visite: 212
 
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